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     CAPPELLA      MUSICALE      CATTEDRALE     DI     LODI


                                La Nostra Storia

Pennellate, sulla tela della  memoria di Angela, cantore della Cappella e scrittrice dallo stile intenso.


       Quando chiesi agli archivisti di passarmi del materiale relativo ad una “storia della Cappella Musicale della Cattedrale”, per il primo numero del notiziario di Cantus, non mi sarei mai aspettata di ricevere tre cartellette pesanti e gonfie .

Aprirle, vi lascio immaginare l’emozione, mi ha dato libero accesso ad una ricchezza di fatti, eventi, memorie ... alcuni attesi, noti, familiari, altri imprevisti, nuovi, tralasciati.

Sotto i miei occhi lettere, documenti, ritagli di giornale, taccuini, prospetti, fotografie.

       Mi ero accinta a metter mano a quelle carte con l’animo smarrito di chi deve “ricostruire”, ricomponendo pezzi di passato sparsi qua e là; ma poi, inaspettatamente, tanti tasselli, uno dopo l’altro, hanno preso liberamente a richiamarsi e a ricongiungersi in buon ordine, in un dipanarsi di avvenimenti e di circostanze dove ero io, passo dopo passo, a ritrovare me stessa.

      Capita, accostandosi alla Musica, di sentirsi “trasportati”, come se ogni nota non potesse far altro se non succedere alla precedente e prolungarsi in quella successiva, in un continuus che determina l’armonia dell’insieme.

     Così direi che risuona, nella vita della Cappella, una continuità che la conduce e la sostiene: la melodia fondamentale, le linee guida, i punti saldi che la identificano e nei quali si riconosce.

Ma la Cappella è anche e soprattutto “persone”: certamente “voci”, ma nondimeno singolari “pensieri”, che ne rappresentano la ricchezza, accordandosi e completandosi vicendevolmente in un concentus che è di animi oltre che di suoni.

       Da questi due aspetti essenziali della Cappella Musicale della Cattedrale di Lodi mi pare straordinariamente bello veder scaturire Cantus, in un sodalizio che a fatica si conosce se non tra gli Amici.

Natale 1988: il coro della Cattedrale si presentava timidamente con una ventina di componenti;

Natale 1990: una corale di circa sessanta voci anima la solenne celebrazione.

       Di qui la scelta: che il continuus, nelle voci del Maestro del Coro e del Presidente di Cantus - o chi per essi - e il concentus, nell’avvicendarsi e nel comporsi dei contributi di molteplici autori, possano accompagnare tra le altre rubriche il cammino del nostro notiziario ...se e fino a quando piacerà ai suoi lettori.