Incipit

“Liturgia in-canto” è pensata per chi è coinvolto nella liturgia per il tramite della voce, del canto o dei suoni. Ha la funzione di accompagnare in noi il risveglio della sensibilità liturgica, di favorire l’assimilazione della natura del rito cristiano e di abituarci a lasciarci raggiungere dalla vibrazione suscitata dal bello.

Perché tale maturazione progredisca lenta, costante e quindi sicura, ti consiglio di leggere e meditare quotidianamente una delle riflessioni scandite secondo la numerazione romana.

Ringrazio il Professor Giacomo Baroffio per aver concesso la pubblicazione di queste riflessioni.

Don Piero Panzetti


I

 

La liturgia è lo spazio dove D-i-o hic et nunc si fa presente al popolo credente.
A modo suo.

Egli offre la sua Parola che abbatte ogni barriera.
Partecipa la sua stessa vita a quanti considera figli.

Si rende nutrimento di quanti sono affamati di giustizia.
Svela il suo splendore a coloro che a tastoni ricercano la verità.

Nella celebrazione, tuttavia, prende consistenza una tensione tra il “già e non ancora” che fa spazio anche a un D-i-o trascendente, inaccessibile.

È il tutt’Altro che non solo provoca sino all’estremo delle resistenze umane con il suo silenzio, ma si sottrae anche alle pretese della conoscenza razionale rivelandosi ineffabile, al di là di ogni pensiero ed immaginazione.